Contributi INPS in busta paga: quanto si paga

«Quanto mi trattengono di INPS in busta paga?» Per la maggior parte dei dipendenti privati la risposta è 9,19% della retribuzione lorda. Da consulente del lavoro, aggiungo subito che non è una tassa persa: quei contributi costruiscono la tua pensione. Ecco come funzionano i contributi INPS in busta paga e quando l’aliquota cambia.

Scritto da Ornella Lacqua, Consulente del Lavoro, collaboratrice de Il Sole 24 Ore · Revisione fiscale di Valentino Tamburro, Dottore Commercialista · Aggiornato il 13 settembre 2026.

Aliquote INPS a carico del lavoratore 2026

Tipologia di lavoratoreAliquota a carico
Dipendente privato (standard)9,19%
Dipendente in azienda con oltre 15 addetti9,49%
Apprendista5,84%
Dipendente pubblicocirca 8,80%

L’aliquota si calcola sulla retribuzione lorda. Su una RAL di 30.000 €, il 9,19% corrisponde a 2.757 € l’anno: è la prima voce che si toglie dal lordo nel calcolo del netto.

Contributi INPS in busta paga: come si calcolano le trattenute

I contributi sono la prima trattenuta in ordine di tempo. Si applicano al lordo e determinano l’imponibile fiscale su cui poi si calcola l’IRPEF:

  1. si parte dalla retribuzione lorda (RAL o lordo mensile);
  2. si sottrae il contributo INPS a carico del lavoratore (9,19% nella maggior parte dei casi);
  3. quello che resta è l’imponibile fiscale, su cui si calcola l’IRPEF a scaglioni.
Contributi INPS in busta paga: peso dei contributi sullo stipendio lordo
Nel grafico di composizione, i contributi INPS su 30.000 € di RAL valgono 2.757 €: il resto si divide tra IRPEF, addizionali e netto.

A cosa servono i contributi

I contributi versati alimentano il tuo montante previdenziale: più alti sono i versamenti nel corso della carriera, più alta sarà la pensione. Il datore di lavoro versa inoltre una quota a proprio carico (circa il 23,81% per molti settori), che non compare nel tuo netto ma fa parte del costo azienda.

Domande frequenti

Come calcolare le trattenute in busta paga?

Per calcolare le trattenute in busta paga si applica prima il contributo INPS (9,19% nella maggior parte dei casi) alla retribuzione lorda, poi l’IRPEF a scaglioni sull’imponibile e infine le addizionali regionale e comunale. La somma di queste voci è la trattenuta totale: il netto è ciò che resta.

L’aliquota INPS è sempre 9,19%?

È lo standard per molti dipendenti privati. Cambia per gli apprendisti (5,84%), per il pubblico impiego (circa 8,80%) e nelle aziende con più di 15 dipendenti (9,49%).

I contributi si pagano anche su tredicesima e premi?

Sì. Tredicesima, quattordicesima e la parte imponibile dei premi sono soggette a contribuzione come la retribuzione ordinaria.

I contributi INPS su diverse RAL

Con l’aliquota standard del 9,19%, il contributo cresce in proporzione alla RAL:

RAL annuaContributo INPS (9,19%)Imponibile fiscale
20.000 €1.838 €18.162 €
25.000 €2.298 €22.702 €
30.000 €2.757 €27.243 €
40.000 €3.676 €36.324 €
50.000 €4.595 €45.405 €

L’imponibile fiscale è la base su cui si applica l’IRPEF: ridurre correttamente i contributi è il primo passo per un calcolo del netto affidabile.

Contributi, TFR e costo azienda

Oltre alla quota a tuo carico, il datore di lavoro versa una quota contributiva propria (intorno al 23,81% per molti settori) e accantona il TFR. Queste voci non compaiono nel tuo netto, ma fanno parte del costo del lavoro: è il motivo per cui, su una RAL di 30.000 €, il costo per l’azienda supera i 40.000 €.

Esiste un contributo aggiuntivo?

Sì. Sulla parte di retribuzione che supera una soglia annua elevata si applica un contributo aggiuntivo dell’1%. Riguarda i redditi alti e incide solo sulla quota eccedente la soglia.

Guide correlate

Fonti ufficiali

  • INPS per le aliquote contributive.
  • Circolari INPS e Legge di Bilancio 2026.

I risultati hanno finalità informative e non costituiscono consulenza fiscale. Per un calcolo definitivo verifica il cedolino o rivolgiti a un consulente del lavoro o a un commercialista.

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