Trattamento integrativo 2026 (ex bonus Renzi)
Il trattamento integrativo è quello che molti conoscono ancora come «bonus Renzi» o «bonus 100 €». Da consulente del lavoro, la domanda che ricevo è sempre la stessa: «mi spetta?» La risposta rapida: vale fino a 1.200 € l’anno e spetta in pieno ai redditi fino a 15.000 €. Ecco come funziona il trattamento integrativo 2026 e la condizione per la fascia superiore.
Scritto da Ornella Lacqua, Consulente del Lavoro, collaboratrice de Il Sole 24 Ore · Revisione fiscale di Valentino Tamburro, Dottore Commercialista · Aggiornato il 13 settembre 2026.
A chi spetta il trattamento integrativo 2026
| Reddito complessivo | Trattamento integrativo |
|---|---|
| Fino a 15.000 € | fino a 1.200 € l’anno (100 € al mese) |
| Da 15.001 a 28.000 € | spetta solo se le detrazioni superano l’imposta lorda |
| Oltre 28.000 € | non spetta |
Fino a 15.000 € di reddito il trattamento spetta in automatico, fino a 1.200 € l’anno. Tra 15.000 e 28.000 € spetta solo in presenza di una «capienza» particolare: quando la somma di alcune detrazioni supera l’IRPEF lorda.

Come si riceve
Il trattamento integrativo arriva direttamente in busta paga, suddiviso nei mesi, e non è tassato. Il datore di lavoro lo applica in base al reddito presunto; in sede di conguaglio o di dichiarazione dei redditi l’importo viene verificato e, se necessario, corretto.
Differenza con il cuneo fiscale
Trattamento integrativo e cuneo fiscale sono due misure distinte che possono sommarsi. Il trattamento riguarda soprattutto i redditi più bassi (fino a 15.000 € in automatico), mentre il cuneo fiscale estende il beneficio fino a 40.000 €. Insieme, alzano in modo sensibile il netto dei redditi medio-bassi.
Domande frequenti
Il bonus di 100 € è lo stesso del trattamento integrativo?
Sì. «Bonus 100 €» ed «ex bonus Renzi» sono i nomi con cui viene chiamato il trattamento integrativo: fino a 1.200 € l’anno, cioè circa 100 € al mese.
Se cambio lavoro durante l’anno lo perdo?
No, ma il reddito complessivo annuo determina l’importo spettante. Con più rapporti nello stesso anno il conguaglio ricalcola quanto ti spetta davvero.
Esempi pratici
Due situazioni tipiche aiutano a capire quando il trattamento spetta:
- Reddito 14.000 €: trattamento pieno, fino a 1.200 € l’anno, circa 100 € in più al mese in busta paga.
- Reddito 20.000 €: spetta solo se le detrazioni (lavoro dipendente, familiari, altre) superano l’IRPEF lorda; in caso contrario non viene erogato.
Trattamento integrativo e conguaglio
Il datore di lavoro eroga il trattamento in base al reddito presunto dell’anno. Se il reddito finale è diverso da quello stimato — per esempio per un cambio di lavoro o un premio — il conguaglio di fine anno ricalcola l’importo spettante e può richiedere una restituzione o riconoscere una quota aggiuntiva. Per questo è utile controllare il reddito complessivo prima di dare per acquisito il bonus.
Come capire se ti spetta
Il modo più semplice è guardare la busta paga: il trattamento integrativo compare come voce a sé, spesso indicata con la sigla «T.I.» o la dicitura «trattamento integrativo». Se non la vedi e il tuo reddito è sotto i 15.000 €, vale la pena chiedere al datore di lavoro una verifica. Nella fascia 15.000–28.000 €, invece, l’assenza del trattamento può essere corretta: significa che le tue detrazioni non superano l’imposta lorda, condizione richiesta dalla norma.
Il trattamento integrativo è tassato?
No. È una somma netta che si aggiunge alla retribuzione: non paga né IRPEF né contributi, quindi l’importo che vedi in busta è quello che resta in tasca.
Guide correlate
- Calcolatore dello stipendio netto 2026
- Cuneo fiscale 2026
- Detrazioni da lavoro dipendente 2026
- Scaglioni e aliquote IRPEF 2026
Fonti ufficiali
- Agenzia delle Entrate per i requisiti del trattamento integrativo.
- Legge di Bilancio 2026.
I risultati hanno finalità informative e non costituiscono consulenza fiscale. Per un calcolo definitivo verifica il cedolino o rivolgiti a un consulente del lavoro o a un commercialista.
