Cuneo fiscale 2026: a chi spetta e quanto vale

«Il cuneo fiscale 2026 mi spetta?» Se hai un reddito fino a 40.000 €, la risposta è sì. Da consulente del lavoro, lo riassumo così: fino a 20.000 € ricevi una somma esentasse, da 20.000 a 40.000 € una detrazione che vale fino a 1.000 € e cala progressivamente. Ecco a chi spetta il cuneo fiscale 2026 e quanto vale davvero in busta paga.

Scritto da Ornella Lacqua, Consulente del Lavoro, collaboratrice de Il Sole 24 Ore · Revisione fiscale di Valentino Tamburro, Dottore Commercialista · Aggiornato il 13 settembre 2026.

Come funziona il cuneo fiscale 2026

Dal 2026 il taglio del cuneo è strutturale e si divide in due meccanismi, a seconda del reddito:

Reddito annuoBeneficio
Fino a 8.500 €somma esente pari al 7,1%
Da 8.500 a 15.000 €somma esente pari al 5,3%
Da 15.000 a 20.000 €somma esente pari al 4,8%
Da 20.000 a 32.000 €detrazione di 1.000 €
Da 32.000 a 40.000 €detrazione decrescente fino a 0 €
Oltre 40.000 €nessun beneficio

Fino a 20.000 € il beneficio è una somma esente che aumenta il netto senza passare dalla tassazione. Tra 20.000 e 40.000 € diventa invece una detrazione dall’IRPEF.

Cuneo fiscale 2026: effetto sul netto dello stipendio
Il cuneo fiscale aumenta la quota netta: nel grafico, su 30.000 € di RAL resta in tasca circa il 78% del lordo.

A chi spetta

Il cuneo spetta ai lavoratori dipendenti con reddito fino a 40.000 €. Il calo graduale tra 32.000 e 40.000 € evita lo «scalino»: superare la soglia di poco non fa perdere tutto il beneficio in un colpo, come accadeva con le versioni precedenti.

Esempio pratico

Con un reddito di 25.000 €, il cuneo vale una detrazione di 1.000 € che si somma alla detrazione da lavoro dipendente, riducendo l’IRPEF netta e alzando il netto mensile di alcune decine di euro. Con un reddito di 18.000 €, invece, il beneficio arriva come somma esente del 4,8%.

Domande frequenti

Cuneo fiscale e trattamento integrativo sono la stessa cosa?

No. Sono due misure diverse che possono coesistere. Il trattamento integrativo riguarda soprattutto i redditi fino a 15.000 €, il cuneo arriva fino a 40.000 €.

Il cuneo si vede in busta paga?

Sì, viene applicato mese per mese: come somma esente fino a 20.000 €, come detrazione sopra quella soglia.

Quanto vale il cuneo per fascia di reddito

Il beneficio cambia forma a seconda del reddito. Tre esempi concreti:

  • Reddito 14.000 €: somma esente pari al 5,3%, circa 742 € l’anno che si aggiungono al netto senza tassazione.
  • Reddito 18.000 €: somma esente pari al 4,8%, circa 864 € l’anno.
  • Reddito 25.000 €: detrazione di 1.000 € che riduce l’IRPEF netta e alza il netto mensile.

Come è cambiato nel 2026

Rispetto alle versioni precedenti, il cuneo 2026 è diventato strutturale e ha introdotto il calo graduale tra 32.000 e 40.000 €. Prima, superare la soglia anche di pochi euro faceva perdere l’intero beneficio: ora la riduzione è progressiva, così un piccolo aumento di stipendio non si traduce in un netto più basso.

Chi è escluso dal cuneo fiscale

Restano fuori i lavoratori con reddito oltre 40.000 € e chi non ha redditi da lavoro dipendente o assimilati, come i titolari di partita IVA in regime forfettario, che seguono regole proprie. Anche i pensionati non rientrano in questa misura, pensata per il lavoro dipendente.

Il cuneo spetta anche su tredicesima e premi?

Il beneficio è calcolato sul reddito annuo complessivo, quindi tiene conto anche di tredicesima e della parte imponibile dei premi. Non è una voce separata per ciascuna mensilità, ma un importo annuo distribuito nelle buste.

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Fonti ufficiali

I risultati hanno finalità informative e non costituiscono consulenza fiscale. Per un calcolo definitivo verifica il cedolino o rivolgiti a un consulente del lavoro o a un commercialista.

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